Il biogas - Il biogas è il risultato della fermentazione in assenza di ossigeno e a determinate temperature di matrici organiche di provenienza varia. Questo processo biologico, noto come digestione anaerobica, produce una miscela composta da metano e anidride carbonica.
La percentuale di metano nel biogas varia, a seconda del tipo di sostanza organica digerita e delle condizioni di processo, da un minimo del 50% fino all'80% circa del totale di materia gassosa prodotta.
Il biogas prodotto nel digestore anaerobico, vero e proprio cuore dell'impianto, viene soffiato verso il cogeneratore. Qui, nel motore e muscolo dell'intero sistema, avviene la combustione del biogas, in grado di generare energia elettrica e termica.
Sottoprodotto fertilizzante - La digestione anaerobica del materiale genera un sottoprodotto che può essere reimmesso in natura sotto forma di fertilizzante naturale contenente azoto non più nitrico, ma ammoniacale.
Recupero del calore - Oltre a produrre notevoli quantità di energia elettrica, il sistema permette di recuperare il calore prodotto dal cogeneratore ed eventualmente di trasportarlo attraverso una rete di teleriscaldamento, contribuendo così alla riduzione dei consumi di energia termica domestici e aziendali.
La manutenzione - Fatta di semplici ma periodici interventi, la manutenzione viene effettuata direttamente dalla Bluenergycontrol o da un'officina convenzionata quando vi siano problemi di lontananza geografica del cliente grazie ad un contratto dedicato.
Lilliput si alimenta con:
- reflui zootecnici
- biomasse vegetali
- un mix delle due matrici organiche
In particolare, l'impianto si alimenta con il liquame di vacche da latte o suini, così come con il letame dei bovini da carne. In alcune situazioni è possibile intervenire con l'aggiunta di loietto, soia, paglia, triticale, sorgo zuccherino, mais, melasso, erba medica, erba insilata, sansa di olive e scarti agroindustriali oppure convertire il funzionamento da misto ad esclusivo utilizzando anche soltanto le biomasse vegetali.
L'impianto si avvale di pompe trituratrici per garantire l'omogeneità della materia all'interno dei digestori.
La scelta delle matrici da utilizzare nel digestore viene effettuata sulla base delle disponibilità del soggetto proponente e della valutazione della resa energetica dei materiali presenti. Tutta l'operazione di selezione delle matrici è inoltre vagliata attentamente sotto il profilo di convenienza economico-tecnica.






